31 ottobre 2010

The nightmare before Christmas

Posted in Animazione, Film, Musical tagged , , , , , , a 20:00 di tridora89

Oramai è una tradizione che io veda almeno una volta all’anno “The nightmare before Christmas” del grandissimo Tim Burton in occasione di Halloween. E’ un film magico dove i protagonisti non sono attori veri, ma dei pupazzi che si muovono, per una fissata con i peluche come me, è stato amore a prima vista. Tutto eseguito in stop-motion, movimento per movimento, scatto per scatto, espressione dopo espressione! Semplicemente geniale. Devo dire che Tim Burton è il mio regista preferito da sempre, ha una sensibilità e una creatività oltre ogni immaginazione.

Sono fan sfegatata di Jack Skeletron il re delle zucche protagonista di questo lungometraggio (Skellington in lingua originale) un tipo alto alto e scheletrico il re del paese di Halloween. In cerca di se stesso si ritrova nel paese del Natale e cerca di portare una ventata di felicità e di gioia nel paese di Halloween e coinvolgere tutti i suoi amici bizzarri e terrificanti nella festività natalizia! Peccato che Jack non sa la vera natura della festa del Natale per questo cerca in tutti i modi di comprendere questa festività di gioia e amore nonostante sia lontana anni luce dal suo stile di vita. Poi mi piace anche il personaggio di Sally la bambola di pezza, tutta tagli e cicatrici, imbottita di foglie secche, con l’andamento goffo, gli occhioni dolci e i capelli rossi. La cura per anche tutti gli altri personaggi è completa, sia nel carattere che nell’aspetto, creati tutti dalla fantasia di Tim Burton.

Di solito preferisco le versioni originali dei film perché a volte il doppiaggio non è il massimo, ma Renato Zero che interpreta le canzoni è veramente eccezionale, in italiano mi dispiace dirlo ma ha una marcia in più, anche se consiglio di vederlo comunque in tutte e due le versioni.

E voi? Come la passate la notte delle streghe?

HAPPY HALLOWEEN!

Battuta preferita:

“Ho dentro me che cosa non so, un vuoto che non capirò, lontano da quel mondo che ho c’è un sogno che spiegarmi non so.”

29 ottobre 2010

French kiss

Posted in Amore, Commedie, Film a 16:39 di tridora89

img_210450_lrg

E se una femme fatale vi rubasse l’uomo da sotto il naso, all’improvviso? Non prendereste l’aereo da Toronto per viaggiare fino a Parigi per riportarlo indietro da voi e rimandare la squallida puttanella da dove è venuta? Quasi tutte le donne un po’ disperate, che hanno un po’ di palle e che sono innamorate, lo farebbero! E’ quello che fa Kate in “French kiss” e pensare che l’unico motivo per cui non era partita con il suo fidanzato era per paura di volare in aereo, invece ha finalmente il coraggio di prendere l’aereo da sola (per di più) per andare a recuperare quello stronzo che ha preferito una bomba sexy in vestitini corti e una faccia da schiaffi! Cosa non si farebbe per amore eh?! Incroyable, no?

Eppure una volta atterrata a Parigi le succede di tutto, poveretta. E recuperare il fidanzato adultero sembra quasi passare in secondo piano. Il classico esempio di come niente va come ti aspetti. Fortuna che ha con sé Luc, in un certo senso il suo angelo custode. Ma si sa che nessuno aiuta gli altri senza ricevere qualcosa in cambio. E Luc è un ladruncolo che cerca solo di riprendersi il suo collier che ha lasciato nella borsa di Kate, ignara di tutto. Meg Ryan riesce a rendere anche la commedia sempre frizzante, come nessun’altra attrice! E’ spontanea, espressiva e decisamente adorabile, con quel suo look sbarazzino e sobrio. Adoro vederla camminare, disperarsi, e ancora rendersi un po’ ridicola delle volte, semplice e speciale al tempo stesso. E’ come tutte le donne dovrebbero essere: se stesse!

E di nuovo torna Parigi, Cannes, Nizza, la Francia con i suoi formaggi puzzolenti e buonissimi. E siamo continuamente in viaggio, sballottati qua e là, ma possiamo vedere spesso la Tour Eiffel di sfondo, a rassicurarci e ripeterci dove diavolo siamo. Amo, amo, amo Parigi! Penso che ormai l’abbiate capito.

frenchkiss1995.m

Battuta preferita:

“Ho paura che non voglia piu ritornare da me… e allora soffrirò così tanto che darò i numeri e non sarò più capace di amare nessuno!”

“Adesso lo dici ma dopo un po’ lo dimenticheresti. Prima dimenticheresti il suo mento, poi il suo naso, e dopo un po’ avresti il tuo da fare a ricordare esattamente il colore dei suoi occhi, e un giorno disparito. La sua voce, il suo odore, il suo ghigno, disparito per sempre e tu potresti ricominciare da capo.”

28 ottobre 2010

Julie & Julia

Posted in Commedie, Film tagged , , , , , , , , a 18:25 di tridora89

Quando si passa un momento di crisi abbiamo sempre bisogno di aggrapparci a qualcosa: c’è chi si butta a braccia aperte verso una nuova avventura amorosa, chi cerca di comprendere che cosa farà nella vita, chi coltiva un hobby tralasciato da tempo, chi decide di inseguire un sogno chiuso in un cassetto. Tutto sta nel distrarsi! Nel cercare di ritrovare noi stessi, da qualche parte sotterrati chissà dove. “Julie & Julia” è un film tratto da due storie vere, di due donne completamente diverse vissute in epoche diverse, ma che hanno reagito allo stesso modo di fronte ad una crisi emotiva: la cucina francese. Chi mi conosce abbastanza saprà sicuramente che adoro la Francia! Mi piace tutto di quel paese! E vedere questo film mi fa venire voglia di rimpinzarmi di burro! Vedere tutte quelle pietanze burrose e prelibate, tuorli d’uovo e burro su foglie di carciofi… Oh che meraviglia!

Una delle due donne è Julia Child, un’americana che per motivi di lavoro del marito, si ritrova a vivere a Parigi, dove non conosce una sola parola di francese. La noia la porta a sperimentare la cucina francese, ma non esistono libri di cucina francese scritti in inglese, il che la porterà a pubblicare un libro per donne inglesi “senza servitù” che vogliono imparare a cucinare le prelibate pietanze francesi. Interpretata da una sorridente Meryl Streep, frizzante e un po’ svampita, che regala continuamente risate.

L’altra è Julie Powell, aspirante scrittrice che una volta cambiato casa con suo marito, con un impiego frustrante, decide ispirata da Julia e dal suo ricettario, di scrivere un blog di cucina francese per donne americane, facendo presente ai proprio lettori con umiltà, tutte le complessità di dover cucinare un’aragosta, o di disossare una gallina, o di cuocere semplicemente un uovo in camicia! La sfida? Preparare 524 ricette in 365 giorni, ricette rigorosamente di Julia Child!

Ho notato con un sorriso, come entrambi i mariti di queste donne siano presenti e importanti nelle loro vite, come le abbiano guidate per mano fino a poter realizzare da sole quello che si erano prefissate e anche di più. Il fatto è che spesso abbiamo bisogno che il nostro compagno di vita ci stimi e ci approvi nelle nostre scelte, che ci sproni, secondo me è fondamentale in un rapporto. Quando l’equilibrio di uno dei due vacilla, bisogna sostenersi a vicenda per ritrovarlo. Stima reciproca e amore, perché non è sempre facile capire l’altro, quando siamo troppo presi da noi stessi. A volte purtroppo quando ce ne accorgiamo è troppo tardi.

Battuta preferita:

“Esiste niente di meglio del burro? Pensateci bene! Tutte le volte che assaggiate qualcosa che è squisito oltre ogni immaginazione e dite “Ma che cosa ci hanno messo?” la risposta quasi sempre sarà: il burro.”

21 ottobre 2010

New moon – The Twilight Saga

Posted in Amore, Film recenti tagged , , , , , , , , a 23:55 di tridora89

Ci sono dei giorni nella vita di ogni persona che sembrano infiniti, sembrano durare anni, secoli… Tutto questo succede quando soffriamo per qualcuno. Ci sono poche volte in cui nella vita ci si ferma per un attimo il cuore, ci sobbalza in gola all’improvviso, a volte capita per un bacio molto bello, per un abbraccio inaspettato, altre volte invece quando attendiamo risposte sgradevoli, ci sale dritto in gola e ci sentiamo mancare il fiato. Come se ci avessero dato un pugno dritto nello stomaco. E non ha niente a che vedere con il dolore fisico, è più profondo, immediato e caldo, ci sale nel petto e poi rimane incandescente come se avessimo ingoiato lava. Poi il nodo in gola si scioglie, deglutiamo, e continuiamo a respirare. Eppure è semplice. Il segreto di ogni giorno è continuare a respirare. Non possiamo controllare il nostro cuore che batte all’impazzata, o quando il nostro stomaco viene stretto in una fredda morsa. Possiamo solo chiudere gli occhi e continuare a respirare. E i giorni passano prima o poi… Respiro dopo respiro…

Vi parlo di “New Moon” anche se è il secondo della Saga di Twilight perché è quello che mi è piaciuto di più. Leggendo il libro e vedendo il film, specialmente per la prima parte, quando Bella Swan viene lasciata da Edward Cullen il suo vampiro; ho sentito dolore, sapendo quello che si prova, e l’ho sentito dentro come una tempesta. Raggomitolarsi nel letto cercando il calore del proprio corpo perché fuori non c’è nulla che riesca a scaldarti. Ma i giorni passano, mentre continui a respirare a fatica. Nessuno pur provando dolore smetterà mai di respirare, nessuno tratterrà il fiato fino a morire soffocato. Non importa quanti respiri serviranno un giorno inspirando l’aria, come un’epifania penserai: “Ehi oggi sto un po’ meglio!” passeranno altri giorni, altri respiri e starai a poco a poco meglio ancora. Poi ad un certo punto, ti accorgerai che il cerchio di fuoco che avevi nel petto, blu scuro come la rabbia, si sarà dissolto. E sorriderai per la prima volta dopo tanto tempo guardandoti allo specchio per un istante. E da quell’istante il tempo comincerà a scorrere veloce come prima.

O almeno spero sia così che succeda. Anche se Edward non dovesse tornare.

Battuta preferita:

“È facile scappare da qualcuno di cui hai paura, o tentare di combattere qualcuno che odi… Ma se ami chi ti sta uccidendo, non hai alternative.”

 

19 ottobre 2010

Eternal Sunshine of the spotless mind

Posted in Amore, Drammatico, Film tagged , , , , , , a 14:43 di tridora89

Se aveste la possibilità cancellereste una persona dalla vostra mente? Come se non fosse proprio mai esistita? Immaginate di poter cancellare per sempre un/una vostro/a ex che vi ha lasciato, sareste disposti a perdere non solo quella persona, ma anche tutti i ricordi sia belli che brutti passati insieme? In “Eternal sunshine of the spotless mind” è possibile! In italiano questo film si intitola “Se mi lasci ti cancello” però mi rifiuto categoricamente di stravolgere un titolo in lingua originale tanto bello e ricco di significato. Beati gli smemorati… sarà davvero così? E’ una frase stupida secondo me, un po’ come dire beati i pazzi perché vivono nel loro mondo fatato! Beati per cosa? I ricordi sono l’unica cosa che abbiamo, l’unica cosa che ci resta per ricordarci il tempo che abbiamo trascorso, l’unica cosa che ci resta quando ci voltiamo indietro. In un certo senso sono una fan del dolore, provare dolore per amore serve, ci fa crescere, ci fa capire, ci fa sperare in un domani diverso. E insieme al dolore che si prova per una persona ci sono anche tutte le altre cose che ci hanno fatto innamorare, momenti passati insieme, risate, abbracci, baci… Di una persona non possiamo avere sempre solo il meglio o il buono, sono del parere che sia meglio soffrire per qualcuno che non averlo mai conosciuto, meglio soffrire che voltarsi indietro e non avere nulla a cui aggrapparsi. Vale la pena farsi sommergere dal dolore in cambio dei ricordi!

Ho cominciato a considerare Kate Winslet da quando l’ho vista interpretare Clementine in questo film, affiancata da un Jim Carrey solitario e introverso. Una Kate Winslet carismatica, fuori dall’ordinario, lunatica e un po’ fuori di testa, che ogni volta ha i capelli di un colore diverso. Adoro i look un po’ trasandati, con il colore sbiadito, non acconciati in alcun modo, e con l’accenno di ricrescita. Al suo contrario non ho mai un look trasandato, mi piace scegliere gli accostamenti giusti, mi piace avere il colore a posto e l’acconciatura più o meno in ordine; ma per quanto riguarda il colore dei capelli sono esattamente come lei! E’ più forte di me, non posso fare a meno di cambiare sempre look ai miei capelli! Adoro tagliarli, farli crescere, cambiargli colore, ritagliarli di nuovo, sconvolgerli di nuovo… Mi piace essere sempre diversa! E quando esco finalmente dal mio parrucchiere di fiducia, mi sento un po’ nuova per così dire, vado a farmi i capelli quando so che diventa necessario cambiare un po’ di me, quando voglio lasciarmi qualcosa alle spalle, o semplicemente quando ho bisogno di guardarmi allo specchio e scoprirmi di nuovo. Non è una questione di meglio o peggio, non è questo quello che conta, conta solo che in quel momento voglio cambiare. Succede così, all’improvviso, mi sveglio la mattina e dico: “Ora voglio essere viola” è esattamente quello che ho pensato qualche giorno fa, e l’ho fatto, la mattina dopo ero seduta dal parrucchiere davanti allo specchio con le cartine di carta stagnola in testa. E quando sono uscita da lì ero felice! Realizzata!

In ogni caso, non credo sia possibile (come ci dimostra il film stesso) cancellare una persona dalla nostra mente, perché le esperienze e i ricordi, in fondo sono parte della nostra crescita e da quelli non si può tornare indietro. Si può dimenticare, questo si, almeno per un po’, si può dimenticare quanto una persona ci abbia ferito, o quanto ci abbia fatto battere il cuore, ma cancellare proprio non è possibile. Poi ritornano all’improvviso, ritornano… Per quanto tu possa fuggire lontano non potrai mai scappare dalle tue emozioni che ti seguiranno sempre ovunque tu andrai.

Battuta preferita:

“Io non sono solo un’idea, Joel, ma una ragazza incasinata che cerca la sua pace mentale, non sono perfetta.

“Non riesco a vedere niente che non mi piaccia in te, ora non ci riesco.

“Ma lo vedrai, ma lo vedrai! certo col tempo lo vedrai, e io invece mi annoierò con te, mi sentirò in trappola perché è cosi che mi succede!”

17 ottobre 2010

Benvenuti a Zombieland

Posted in Commedie, Film, Umorismo tagged , , , , , , a 08:06 di tridora89

Il mondo è invaso (indovinate un po’) dai soliti simpaticissimi zombie che vorrebbero teneramente abbracciare e coccolare ogni essere ancora appetitoso in circolazione. Potrebbe non sembrare una novità, ma questo non è il tipo di film che vuole per forza mettere angoscia e paura, anzi! E’ una commedia (udite udite, l’argomento zombie può essere anche divertente ogni tanto), è un road movie, e fornisce utilissime regole per sopravvivere ad un assalto di zombie (meglio essere prudenti, non si sa mai…). In un mondo deserto, dove non solo ci sono pochi zombie, non come siamo abituati di solito, ma anche pochi umani, ogni sopravvissuto cerca la via per la felicità o semplicemente una vita che somigli anche vagamente ad una normale. Un mondo anarchico dove le ragazzine di 12 anni sparano con il fucile, dove la gente può introdursi senza permesso nelle case dei vip senza venire massacrata dalle guardie di sicurezza, dove uccidere i non morti e sopravvivere a tutti i costi è diventato uno stile di vita. Insomma, “Benvenuti a Zombieland”! Dove anche i pagliacci potrebbero essere una minaccia!No aspetta, questo era già stato fatto.

Per certi versi potrebbe sembrare divertente, entrare in un negozio e distruggere tutto solo per il gusto di fare casino, tanto a nessuno interessa. Oppure rubare la macchina a dei poveri sprovveduti fingendosi donzelle in difficoltà. O ancora meglio, uccidere gli zombie nel modo più divertente possibile. C’è chi preferisce buttargli un pianoforte addosso, o chi ama il martello per giocare al lunapark, o chi si arrampica per sparare con la mitragliatrice. Il mondo perfetto per Indiana Jones o Chuck Norris, no?

E in più per continuare a restare umano, basta seguire le regole di sopravvivenza, come ad esempio: allacciare le cinture di sicurezza in macchina, avere uno stile di vita sano senza chili di troppo, non lasciare mai il vostro fucile nemmeno quando siete nel cesso… Roba semplice! Ma quella più importante a parer mio è la n°32: godetevi le piccole cose. Perché in un mondo dove niente ha più valore, si può trarre piacere solo dalle cose piccole per non andare completamente fuori di testa, anche se ciò significa andare in giro a cercare merendine non disponibili in commercio.

Battuta preferita:

“Siamo tutti orfani a Zombieland.”

15 ottobre 2010

Innamorati cronici

Posted in Amore, Commedie, Film tagged , , , , , , , a 00:01 di tridora89

Parlare di vendetta mi fa sempre spuntare un sorriso maligno sulle labbra. Non mi è mai capitato di tramare vendetta verso una persona che mi aveva ferito, però immagino che quando si smetta finalmente di star male, si provi una specie di intrinseco godimento nel veder soffrire la persona in questione. A volte mi spaventa pensare cose del genere, forse perché so cosa sono capace di pensare quando qualcuno di proposito mi riduce il cuore a brandelli, è anche vero che fortunatamente è molto difficile che io provi rancore verso qualcuno, visto che trovo l’indifferenza l’arma migliore contro certe persone. Però ammetto di essere curiosa, mi piacerebbe sapere che cosa si prova quando la propria vendetta finalmente si compie! Sarà vero che alla fine riusciamo a provare solo del profondo disgusto? Sarà vero che in fondo in fondo non siamo mai veramente propensi a far del male di proposito ad una persona a cui abbiamo voluto bene? Sarà vero che l’odio è solo l’inseguimento di un amore passato?

“Innamorati cronici” è una commedia divertente, ma parla di vendetta tra innamorati, i due rispettivi ex che si ritrovano a tramare vendetta contro la nuova coppia felice, in quel caso forse l’interesse comune li avvicina più di quanto riuscirebbe a fare una semplice storia d’amore. E fanno di tutto per farli lasciare, eppure più cercano di allontanarli l’una dall’altro, più i due piccioncini si amano e si avvicinano. Una deliziosa Meg Ryan che in questo film fa la dura in moto, con tanto di giacchetto di pelle e trucco un po’ stile panda, quanto l’adoro così cattivella! Dopotutto l’odio è un sentimento forte almeno quanto l’amore, eppure ci insegnano che l’amore vince sempre perché l’uomo istintivamente preferisce il bene al male. Credo che all’inizio sia così, però poi scattano altri meccanismi, a volte senza vendetta non smettiamo mai di soffrire sul serio, restiamo con quel qualcosa che ci brucia dentro, poi forse dopo un po’, riusciamo anche a perdonare. Ma il riscatto è fondamentale! Arriva un giorno in cui ti svegli e capisci che non ti importa nulla di vendicarti perché i tuoi sentimenti sono diversi, del tutto nuovi.

Proprio all’inizio del film Sam che è un astrologo, ogni mezzogiorno sposta il telescopio per vedere la sua Linda, mentre fa ricreazione con gli alunni, visto che fa la maestra. Lei guarda l’orologio poi insù verso il cielo e si mette a salutare. Sa che lui la sta guardando! La cosa incredibile è che lo farebbe lo stesso, saluterebbe il cielo come una stupida, non può avere la certezza che lui la stia lì, dietro un telescopio in quel momento, ma lo sa, lo sa e basta. L’amore è anche questo: fare la propria parte senza nessuna certezza che l’altro stia facendo la sua, ma nel cuore saperlo, sapere che è così.

Battuta preferita:

“Conosci Superman? Eccolo io sono Superman! E per me la Francia era Krypton, sul pianeta Krypton tutti sono Superman! Tu fai un’ottima salsa ma lì tutti sanno fare un’ottima salsa. Dici “Hello!” a una bella ragazza con il tuo bell’accento francese, ma lì tutti dicono “Helloooo!”. Invece qui, sulla terra dal momento in cui sono arrivato ho capito che qui avevo dei super poteri.”

13 ottobre 2010

Lie to me

Posted in Serie tv, Thriller tagged , , , a 00:05 di tridora89

Spesso le persone mentono. Il compito di Cal Lightman il protagonista della serie “Lie to me” interpretato da un eccezionale Tim Roth, è di scoprire chi mente e perché. Non mi piace mentire in generale, e in quei rari casi in cui lo faccio è solo perché convinco me stessa della versione dei fatti, cioè in verità non sto mentendo agli altri, sto mentendo a me stessa per convincermi delle mie stesse parole. Fino a che delle volte non ricordo più quale sia la verità. Poi ci sono dei momenti in cui mi riaffiora alla mente un istante, quello in cui ho deciso che era andata in maniera diversa e ricordo qual’è la verità. Ma tutti mentono a se stessi, lo fanno per prendere decisioni importanti, ci convinciamo e illudiamo continuamente. Pensateci bene! Ci convinciamo che il nostro lui o la nostra lei ci ami, crediamo a noi stessi quando ci ripetiamo che andrà tutto per il meglio, soffochiamo la verità quando qualcosa ci ferisce e la manipoliamo a nostro piacimento per non farci troppo male. Abbiamo racchiuso dietro un muro la nostra versione dei fatti.

Mi sono appassionata a questa serie perché le bugie mi hanno sempre affascinato, mentire è un’arte che si coltiva lentamente e con fatica. Mi è facile individuare chi mente guardandolo negli occhi, ho fatto molta pratica nel corso degli anni con chi mi era intorno, ci sono i classici bugiardissimi che ingigantiscono le cose per elogiare loro stessi, come se si lodassero da soli. Poi ci sono quelli che mentono spudoratamente e poi ti rigirano la frittata per cercare di far ricadere la colpa su di te. O quelli peggiori di tutti che ti guardano negli occhi e ti mentono, ma hanno la gran bella faccia tosta di dirtelo in faccia, e ti convincono solo perché ti guardano mentre ti ripetono una frasetta del cazzo che si sono ripetuti cento volte in testa per riuscire a dirtela così, in viso non cogli nessuna emozione, perché non ne provano in quel momento.

Inoltre questa serie è utile per chi vuole smascherare i bugiardi in giro per il mondo, ormai per me è diventata un’ossessione! Mi guardo intorno e cerco di cogliere le micro espressioni nemmeno fossi un detective. E’ utile avere una chiave di lettura e non andare sempre a intuito. Tim Roth in questa serie è più figo che mai! Già lo stimavo quando ha interpretato Novecento ne “La leggenda del pianista sull’oceano” o Mr. Orange in “Le iene”, ma in questo caso tutta la serie vale anche solo per vedere ogni volta la sua fronte corrugata quando cerca di cogliere le espressioni degli indiziati durante gli interrogatori. E non parliamo della sigla d’entrata, non so esattamente perché ma ne vado matta! E’ pulita, con tutti quei volti, quei primissimi piani sui particolari… La mia sigla preferita, finora.

Scene preferite:

Istruttivo ogni interrogatorio! Geniali le domande indiscrete, quelle fatte a bruciapelo. E poi quello sguardo di chi conosce la verità. Da manuale sia nella recitazione che nella sceneggiatura!

11 ottobre 2010

The horde

Posted in Drammatico, Film recenti, Horror tagged , , , , a 02:29 di tridora89

Finora tra tutti i film che mi sono vista sugli zombie che invadono la terra “The horde” è sicuramente quello più credibile e che mi ha colpito di più. Ammetto che non sono esattamente un’appassionata di film horror, preferisco altri generi, ma a volte mi piace torturarmi un po’ e vedere cose rivoltanti o grottesche. Dopo un film horror apocalittico come questo, noto quanto il caro vecchio Aristotele avesse ragione sulla catarsi, e sul fatto che abbiamo bisogno del disgusto per purificarci. Mi sono sempre chiesta come mai alla gente piaccia lo splatter, tutto quel sangue e quella pelle a brandelli? Sto in sala e c’è una scena cruenta, inizialmente mi copro gli occhi perché mi fa schifo e sono cose che non voglio rimangano impresse nella mia testa, eppure mentre ho le mani davanti agli occhi, lentamente lascio un piccolo spiraglio tra le dita per vedere anche solo un pezzettino. Non so se è solo questione di curiosità, forse abbiamo davvero bisogno di guardare e di sentire le viscere smuoversi, altrimenti questo genere di film sarebbe morto anni e anni fa, ancor prima di “Dracula” con Bela Lugosi!

Ma in verità comincio ad odiare i film che parlano di morti viventi a partire da George Romero, innanzi tutto perché di tutti i film che hanno realizzato su questa trama, nessuno ha mai dato una spiegazione plausibile al fatto che i morti cerchino cervelli e carne umana, improvvisamente. Inoltre gli zombie non sono di certo il classico assassino che vuole uccidere la gente, c’è il fatto che anche un caro vicino di casa o peggio un famigliare è potenzialmente uno zombie del cazzo! E credo sia forse la cosa più orribile di tutte dover uccidere una persona cara perché trasformatasi in un mostro. Ogni tanto ho ipotizzato: se venissero gli zombie sulla terra come diavolo mi comporterei? Dove andrei a nascondermi? E voi, che fareste?

Ma per ora meglio non pensarci e se mai dovesse capitare per davvero, spero che finalmente si conosca una causa plausibile al fatto che i morti camminano sulla terra mordendo odiosamente chiunque!

7 ottobre 2010

(500) giorni insieme

Posted in Amore, Commedie, Film tagged , , , , , a 02:30 di tridora89

Già dalla prima volta che ho visto “(500) giorni insieme” mi è piaciuto da impazzire! L’ho visto all’università in anteprima assoluta, una gentile concessione della 20th Century Fox. Ero con delle mie amiche che studiano in facoltà ed è stato divertente commentare insieme mentre il film scorreva, una specie di evento privato. Ho adorato questo film dalla prima all’ultima scena, forse perché è completamente inaspettato e ogni volta sei catapultato in giorni diversi della vita del nostro protagonista. Eh già, perché tutto il film si svolge nell’arco di 500 giorni dal primo giorno in cui Tom incontra quella che crede la donna della sua vita Sole (in lingua originale si chiama Summer e il film si intitola “(500) days of Summer” in pratica un gioco di parole), fino al giorno 500. Ma non pensiate che i giorni siano mostrati in ordine cronologico! Sarebbe troppo semplice, no? E’ lo spettatore che deve creare la mappa degli eventi e saper abilmente incastrare i pezzi del puzzle per ricostruire l’intera storia. La cosa interessante in effetti è proprio questa: da un giorno tanto felice, ti ritrovi in uno infelice che capita parecchi giorni dopo quello che hai appena visto! Il trucco è il contrasto, il dolce e l’amaro che si susseguono continuamente per darci l’idea dell’instabilità della loro relazione.

Mi è rimasto impresso uno sguardo. Un solo sguardo di Sole, quando subito dopo aver baciato di sua iniziativa Tom, lo guarda per un istante e mentre lui sembra elemosinare ancora un bacio, lei distoglie lo sguardo e si allontana come se nulla fosse. Quando l’ho visto quella prima volta all’università, mi ha fatto ridere, l’ho trovato comico in quell’ambito, ma rivedendolo, mi sono resa conto, che non c’è proprio niente di comico poiché nella vita accade esattamente questo quando due persone si accorgono di provare attrazione l’una per l’altra: c’è esitazione, si fanno passi indietro, o troppi in avanti, e si resta comunque in bilico, senza saper bene cosa puoi o cosa non puoi proprio permetterti di fare. E’ eccitante e disarmante allo stesso tempo, e di nuovo il dolce e l’amaro si contendono la scena: per un attimo pensi “E’ fatta! Si sono baciati!” e poi c’è quello sguardo che sembra smentire tutto.

La scena che porto come emblema dell’amore appena sbocciato in assoluto, è quella dove loro stanno facendo un giro per l’Ikea. Fingono di essere marito e moglie e si divertono a far finta che le stanze siano tutte loro, scherzano sul fatto che i rubinetti non funzionano, o che c’è una famiglia cinese nella “loro” camera da letto. All’inizio di una relazione è sempre così, tutto è fresco e divertente, non si pensa a nessuna conseguenza perché si sta bene e basta: questo è quello che io considero l’innamoramento vero e proprio. Ma quando cominciano i primi dissapori in una storia, diventa tutto meno tollerabile, meno puro, più appesantito dalle diverse direzioni che vogliamo intraprendere rispetto al partner, ritorniamo ad essere egoisti.

Ed è lì, proprio in quel momento, che arriva l’amaro.

Battuta preferita:

“Basta confesso. Adesso è ufficiale. Sono innamorato di lei. Amo il suo sorriso, i suoi capelli, le sue ginocchia, quella piccola voglia a forma di cuore che ha sopra il seno. Amo il modo in cui ogni tanto si inumidisce le labbra prima di parlare. Amo la sua risata, l’espressione che ha quando dorme… Amo il fatto che sento questa canzone ogni volta che penso a lei. Amo quello che provo quando le sto accanto, quella sensazione che tutto sia possibile, insomma, che la vita meriti di essere vissuta.”

Pagina successiva