2 novembre 2011

A dangerous method

Posted in Amore, Biografia, Drammatico, Film recenti tagged , , , , , , , , , , , , , , , , , a 00:20 di tridora89

Ho insistito per andare a vedere questo film “A dangerous method” al cinema. Per forza. Non solo perché è stato diretto da Cronenberg e io adoro questo regista, ma anche perché parla di psicoanalisi. Naturalmente essendo firmato da un regista come lui, non poteva che sfiorare argomenti che di solito gli stanno a cuore: parlo della tentazione, della carne, e del desiderio che porta alla perdizione umana. Il film parla di un medico e della sua paziente, affetta da nevrosi gravi perché maltrattata dal padre fin da bambina. La cosa interessante è che alla ragazza piaceva eccome, essere picchiata! Insomma si comincia bene, una figlia pazza a cui piace essere picchiata dal padre. Inutile quasi dire che la ragazza si ritrova ad essere l’amante del dottore che l’ha in cura già sposato con figli, creando una sorta di rapporto autodistruttivo per entrambi. Certe cose, non possono che andare a finire in un certo modo. L’argomentazione di questo film mi offre molti spunti di riflessione, la ragazza si era ammalata perché si faceva colpa e rinnegava il proprio piacere nel venire maltrattata e umiliata. La società dice che è sbagliato e una persona è considerata pazza se pensa o sente certe cose. Ma in realtà, quanto ci può fare bene tutta questa repressione, tutte queste convenzioni sociali che ci incastrano nella testa da secoli? E’ vero che se non reprimessimo certi istinti saremo tutti come animali, ma alla fine se non si fa male a nessuno come può giudicare qualcun altro, se questo è giusto o sbagliato? Anche se, come si fa a dire che non si fa male a nessuno?

Ma a parte queste domande che aleggiano nell’aria senza una risposta (perché una risposta non c’è a certe cose), mi ha colpito molto il fatto che il dottore, nonostante ci tenesse e fosse per come dire innamorato, non è riuscito a fare o dire nulla per impedire che tutto finisse così, come era iniziato, cadendo lui stesso in depressione. Prima ha rifiutato la ragazza anche in maniera piuttosto brutale, come se lei non fosse contata nulla, ma poi quando è lei ad andarsene perché ha paura di rimanere legata ad un uomo che non potrà mai avere, lui si dispera e capisce che non vuole perderla. Come dicevo prima, certe cose non possono che finire così, esattamente come sono iniziate, è logico che abbiano una fine tragica è quasi naturale per così dire. Una fine prevedibile, come per l’inizio. Ma c’è una spiegazione dietro ad ogni insolito comportamento: lui aveva bisogno di entrambe, sia di sua moglie che della sua amante per essere completo e felice, poiché entrambe davano a lui qualcosa che ognuna delle due da sola non possedeva. Da una parte, la sicurezza di una famiglia, dall’altra il desiderio e il proibito, la parte selvaggia e la libertà. Inutile dire che alla fine la meglio l’avrà sempre la sicurezza di una casa calda e di una donna amorevole, in linea di massima, poiché non si rischia tutto per la libertà.

Poi esistono sempre le eccezioni.

Battuta preferita:

“A volte devi fare qualcosa di imperdonabile per continuare a vivere.”

 

3 agosto 2011

Moulin Rouge

Posted in Amore, Drammatico, Film, Musical tagged , , , , , , , , , , , , a 00:46 di tridora89

Lo stile di Baz Luhrmann inconfondibile in ogni sua pellicola, è sempre sorprendente! Tutti i film di questo regista sono originali nella regia e nel montaggio frenetico e allo stesso tempo commuovente, fresco, sempre molto brillante. “Moulin Rouge” poi ha una colonna sonora bellissima poiché è un misto di tutte canzoni conosciutissime, dai Nirvana, passando poi per Elton John, per arrivare a Madonna e infine i Queen. Un cast magnifico inoltre, impossibile non prenderlo in considerazione: una Nicole Kidman e un Ewan McGregor che se la cavano perfettamente anche nel canto.

 Una storia d’amore, è ovvio. Tra la più bella cortigiana del Moulin Rouge e uno scrittore squattrinato pronto a scrivere lo spettacolo del secolo: Spettacolo Spettacolare. Si svolge nel 1899 in piena rivoluzione Bohémien con i classici principi di Libertà, Bellezza, Verità e Amore. Una storia impossibile e commuovente. Ciò che resta impresso sono i colori così brillanti e vividi, i personaggi ben caratterizzati in ogni minimo dettaglio. Tutto bello, anche troppo troppo bello! Per tutti quelli che amano i musical è sicuramente imperdibile.

 Il bello degli amori impossibili è proprio che nascono tra persone diverse, spesso di diversi ranghi sociali, diverse idee, diverse famiglie. Lui si innamora di una prostituta, una donna che è di tutti e di nessuno, e le regala per una sola volta l’ebbrezza dell’essere innamorati. “Quando l’amore si dà al migliore offerente non può esserci fiducia e senza fiducia non c’è amore”. Purtroppo è così, però è anche vero che l’amore supera ogni ostacolo. E poi una storia senza ostacoli non è una storia come si deve, no?

Battuta preferita:

“Mi sento completa qui avvolta nel tuo calore. E per ogni tuo respiro provo amore. Perché dovrei continuare a sognare temendo il giorno in cui finiscono i sogni?”

29 luglio 2011

Walk the line

Posted in Amore, Biografia, Drammatico, Film tagged , , , , , , , , , , , , , , , a 00:58 di tridora89

Il potere che ha una bella canzone è impareggiabile. Peccato che spesso le persone lo dimentichino. Quello che possono farti sentire delle semplici note, miscelate a parole, e sangue e fiato è… indimenticabile. Peccato che spesso le persone non sono davvero in grado di comprenderlo, perché certe cose le capisci solo se le vivi. Quello che può fare la musica è infinito. Fortunatamente il mondo lo capisce, almeno questo.

 “Walk the line” racconta la vita di Jonny Cash, dall’infanzia, per arrivare al successo, alla caduta e infine alla rinascita. È un film che parla di amore, anche. Perché, si sa, nella vita di un grande uomo c’è sempre stata dietro una grande, grandissima donna. La sua musa si chiamava June Carter. Per buona parte del film stai lì convinto che succederà per forza qualcosa tra i due, sono quelle classiche cose che iniziano con una bella lettera “i”. Inevitabili. Ed è vero, scontato, cronico, e succede. Ma in un modo così dolce, inusuale, che quasi si stenta a capire dove inizi, e dove finisca. Che si amano lo si capisce da subito, che lei è la donna dei suoi sogni, lo spettatore lo sa già, come sicuramente lo sapevano anche loro nella vita vera, sapevano di essere fatti l’uno per l’altra. Ma la vita, non sempre ti offre la possibilità di realizzare i tuoi sogni all’istante. Passano mesi, anni addirittura e infine, ti dà quell’occasione finalmente. E in tutto questo tempo che credi di aver perso, invece hai costruito l’idea di un sogno e poi hai l’opportunità, rara, di realizzarlo. Se insegui una cosa per così tanto tempo, non lasci a nessuno portartela via.

 Di questo film è bello questo. La figura di lui che la vuole a tutti i costi. Lei, così sfuggente e ferma nelle decisioni, ma sua comunque e sempre sua amica. Vicina come solo una donna amorevole può essere. Perfino quando tutto andava a puttane, perfino contro la droga, la tristezza, la vita che ti sfugge all’improvviso tra le dita… perfino in quel momento, c’era lei, sempre e solo lei. Poi essere un musicista, chi non è del mestiere non comprende mai fino in fondo, e forse loro erano una coppia vincente anche per questo. Si comprendevano, in tutto. L’emozione di salire su un palco non si può descrivere a parole. Sentire le note uscire dalla tua chitarra non è una cosa che si riesce bene a spiegare. Chi non lo sa, si perde un pezzo di quella persona, perché quando canti o suoni o balli, la musica ti regala qualcosa che nessun altro può. Peccato per tutti quelli che non hanno la musica nel cuore.

 La scena più bella in assoluto è quando lui le chiede di sposarla sul palcoscenico, durante una loro esibizione. E alla fine… Non ve lo dico va’… Godetevelo!

Battuta preferita:

“Perciò ho imparato ad essere spiritosa, per avere qualcosa da offrire.”

8 luglio 2011

La dura verità

Posted in Amore, Commedie, Film, Umorismo tagged , , , , , , , , a 14:31 di tridora89

Questa è una di quelle commedie romantiche che non te le manda a dire. Non a caso si chiama “La dura verità” esattamente come il programma televisivo condotto da Mike, e Abby è la sua produttrice. Si odiano cordialmente. Lui è convintissimo che agli uomini interessa solo godersi la vita e che le relazioni vere non esistano, mentre Abby è in cerca di una relazione solida e dell’uomo che rispecchi la sua idea di principe azzurro, con una lunghissima lista di credenziali. Sarà Mike che cercherà di aiutarla a conquistare il fantastico dottore, per dimostrare che le sue teorie sugli uomini e sull’amore sono veritiere. Si accorgeranno presto, entrambi, che non hanno pienamente ragione nessuno dei due. Alla fine la verità sta nel mezzo come in tutte le cose, no?

Una commedia un po’ cattiva, che dice tante verità e tante bugie al tempo stesso. Frizzante e diretta, che non fa di certo mancare moltissime risate, tra mutandine vibranti, scimmie bonobo e “simpatiche ragazze seminude che lottano nella gelatina”. Una cosa però è certa, se le donne spesso sono maniache del controllo e vorrebbero a tutti i costi cercare di cambiare un uomo per farlo assomigliare a ciò che vorrebbero davvero; gli uomini invece a volte non hanno il coraggio di prendere delle decisioni, sono insicuri e impauriti, ma non lo ammetteranno mai. Ma la dura verità è che gli uomini e le donne sono diversi e hanno esigenze e desideri diversi, ma è vero anche che le coppie più improbabili, spesso sono quelle vincenti! E forse sarà facile conquistare una donna con le chiacchiere, come un uomo con un bel push up, ma in fin dei conti, ciò che conta veramente è essere se stessi, o ci si innamorerà di una persona che non esiste affatto!

Se volete farvi quattro risate ogni tanto, questo è il film che vi consiglio!

Battuta preferita:

“Sei innamorato di me… perché?”

“Bella domanda del cazzo! Ma è vero.”

7 novembre 2010

Last night

Posted in Amore, Commedie, Film recenti tagged , , , , , , , , , a 22:09 di tridora89

“Last night”. Una sola notte. Due diverse facce del tradimento. Possibile che la parola tradimento abbia in verità due riscontri completamente diversi? Tutto si nasconde dietro una diversa motivazione. Ma come disse Alessandro Baricco, uno dei miei scrittori preferiti: “I perché si dimenticano.” e se i perché si dimenticano restano solo le azioni, i pensieri di un momento fuggono lontano dopo un po’ e resta solo la parola Tradimento. E per quanto cerchiamo di convincerci che siano situazioni diverse, che non possa tutto essere omologato nella parola tradimento, alla fine è proprio così. I perché si dimenticano. Resta solo ciò che hai fatto. Resta solo il rimpianto per quello che non hai avuto il coraggio di fare. Resta solo il senso di colpa per aver fatto troppo.

Vedere questo film mi ha fatto pensare ad una frase che mi disse la mia amica Une qualche tempo fa: “Quando sei innamorata devi poter credere che l’altro non ti farà mai del male, che non ti ferirebbe mai. E’ questa l’illusione dell’amore!” E’ la verità. Tutte le persone potrebbero comportarsi in modo spregevole, tutte allo stesso modo, non esiste un uomo o una donna speciale, esistono solo persone. E quando amiamo abbiamo bisogno di credere che l’altro sia diverso, che non potrebbe mai farci del male, che non potrebbe mai tradirci. In realtà siamo solo persone, siamo imperfetti. Siamo solo umani. Ma quando amiamo è come se l’altro diventasse un po’ un dio, qualcuno da venerare. Senza idealizzazione non c’è amore. E a volte il senso di colpa arriva proprio perché pensiamo che il nostro partner non potrebbe mai comportarsi in maniera tanto schifosa, mentre noi invece, l’abbiamo fatto eccome.

Battuta preferita:

“Nel cuore di tante notti in cui non riesco a dormire, io penso ancora a te.”

2 novembre 2010

Come tu mi vuoi

Posted in Amore, Commedie, Film tagged , , , , , , , a 02:11 di tridora89

Viviamo in un mondo in cui l’immagine è tutto. Come porti i vestiti, come ti muovi, i gingilli che indossi dicono agli altri che ti guardano chi sei. E’ un mondo fatto di occhi che guardano. E vieni anche giudicato per questo! Credono di sapere tutto di te con un’occhiata. La bellezza interiore, i valori, le virtù non contano niente nella nostra società. Io credo che le persone in ogni caso dovrebbero valorizzare loro stesse e indossare quello che più rispecchia la loro personalità. E poi sarebbe anche carino che magari oltre ad un bell’aspetto ci fosse anche qualcosa di intelligente da dire, anche se è una cosa piuttosto rara. Sarà per caso una specie di massima? Una statistica di quelle inversamente proporzionale? Uno più è bello e più è completamente deficiente? Certo, avere le labbra a canotto e un paio di taglie in più nel reggiseno conferiscono una specie di girlpower, il potere della seduzione, ma poi? Veniamo veramente valutati per quello che siamo? O troviamo solo una sfilza di gente che apprezza il nostro involucro ma che non è assolutamente interessato a conoscere cosa abbiamo dentro?

In “Come tu mi vuoi” Giada è una ragazza semplice la classica secchiona odiosa, le piace studiare all’università, è convinta che sia più giusto essere apprezzata per quello che ha in testa che per il suo aspetto, che inizialmente è abbastanza repellente per i giovani ragazzi suoi coetanei. Indossa i maglioni della nonna e non ha la minima idea di cosa sia lo stile e nemmeno gliene importa. Si incazza nel vedere che basta avere una bella faccia per passare un esame perché crede nella meritocrazia. Un incontro e tutto cambia. Ha voglia di essere migliore, di cambiare un po’ di se stessa per conquistare il cuore di Riccardo un ragazzo ricco a cui fa ripetizioni, che frequenta le persone e i posti più esclusivi di Roma. Metterà in discussione le sue certezze per essere come lui la vuole, vorrà restare se stessa ma si farà corrompere dal potere del sex-appeal, notando che tutto è più semplice se ci si slaccia la camicetta di un bottone in più!

Visto che pongo sempre domande lanciate nell’etere di internet, stavolta vi chiedo: quanto sia giusto cambiare per piacere ad una persona? Provare a piacere agli altri, quanto condiziona le nostre scelte in tutto?

Battuta preferita:

“Fidati caro se una così potesse mettere le manine su ciò che disprezza tanto, nel giro di qualche istante te la ritroveresti a difenderlo con le unghie, come se fosse sempre stato suo.”

28 ottobre 2010

Julie & Julia

Posted in Commedie, Film tagged , , , , , , , , a 18:25 di tridora89

Quando si passa un momento di crisi abbiamo sempre bisogno di aggrapparci a qualcosa: c’è chi si butta a braccia aperte verso una nuova avventura amorosa, chi cerca di comprendere che cosa farà nella vita, chi coltiva un hobby tralasciato da tempo, chi decide di inseguire un sogno chiuso in un cassetto. Tutto sta nel distrarsi! Nel cercare di ritrovare noi stessi, da qualche parte sotterrati chissà dove. “Julie & Julia” è un film tratto da due storie vere, di due donne completamente diverse vissute in epoche diverse, ma che hanno reagito allo stesso modo di fronte ad una crisi emotiva: la cucina francese. Chi mi conosce abbastanza saprà sicuramente che adoro la Francia! Mi piace tutto di quel paese! E vedere questo film mi fa venire voglia di rimpinzarmi di burro! Vedere tutte quelle pietanze burrose e prelibate, tuorli d’uovo e burro su foglie di carciofi… Oh che meraviglia!

Una delle due donne è Julia Child, un’americana che per motivi di lavoro del marito, si ritrova a vivere a Parigi, dove non conosce una sola parola di francese. La noia la porta a sperimentare la cucina francese, ma non esistono libri di cucina francese scritti in inglese, il che la porterà a pubblicare un libro per donne inglesi “senza servitù” che vogliono imparare a cucinare le prelibate pietanze francesi. Interpretata da una sorridente Meryl Streep, frizzante e un po’ svampita, che regala continuamente risate.

L’altra è Julie Powell, aspirante scrittrice che una volta cambiato casa con suo marito, con un impiego frustrante, decide ispirata da Julia e dal suo ricettario, di scrivere un blog di cucina francese per donne americane, facendo presente ai proprio lettori con umiltà, tutte le complessità di dover cucinare un’aragosta, o di disossare una gallina, o di cuocere semplicemente un uovo in camicia! La sfida? Preparare 524 ricette in 365 giorni, ricette rigorosamente di Julia Child!

Ho notato con un sorriso, come entrambi i mariti di queste donne siano presenti e importanti nelle loro vite, come le abbiano guidate per mano fino a poter realizzare da sole quello che si erano prefissate e anche di più. Il fatto è che spesso abbiamo bisogno che il nostro compagno di vita ci stimi e ci approvi nelle nostre scelte, che ci sproni, secondo me è fondamentale in un rapporto. Quando l’equilibrio di uno dei due vacilla, bisogna sostenersi a vicenda per ritrovarlo. Stima reciproca e amore, perché non è sempre facile capire l’altro, quando siamo troppo presi da noi stessi. A volte purtroppo quando ce ne accorgiamo è troppo tardi.

Battuta preferita:

“Esiste niente di meglio del burro? Pensateci bene! Tutte le volte che assaggiate qualcosa che è squisito oltre ogni immaginazione e dite “Ma che cosa ci hanno messo?” la risposta quasi sempre sarà: il burro.”

21 ottobre 2010

New moon – The Twilight Saga

Posted in Amore, Film recenti tagged , , , , , , , , a 23:55 di tridora89

Ci sono dei giorni nella vita di ogni persona che sembrano infiniti, sembrano durare anni, secoli… Tutto questo succede quando soffriamo per qualcuno. Ci sono poche volte in cui nella vita ci si ferma per un attimo il cuore, ci sobbalza in gola all’improvviso, a volte capita per un bacio molto bello, per un abbraccio inaspettato, altre volte invece quando attendiamo risposte sgradevoli, ci sale dritto in gola e ci sentiamo mancare il fiato. Come se ci avessero dato un pugno dritto nello stomaco. E non ha niente a che vedere con il dolore fisico, è più profondo, immediato e caldo, ci sale nel petto e poi rimane incandescente come se avessimo ingoiato lava. Poi il nodo in gola si scioglie, deglutiamo, e continuiamo a respirare. Eppure è semplice. Il segreto di ogni giorno è continuare a respirare. Non possiamo controllare il nostro cuore che batte all’impazzata, o quando il nostro stomaco viene stretto in una fredda morsa. Possiamo solo chiudere gli occhi e continuare a respirare. E i giorni passano prima o poi… Respiro dopo respiro…

Vi parlo di “New Moon” anche se è il secondo della Saga di Twilight perché è quello che mi è piaciuto di più. Leggendo il libro e vedendo il film, specialmente per la prima parte, quando Bella Swan viene lasciata da Edward Cullen il suo vampiro; ho sentito dolore, sapendo quello che si prova, e l’ho sentito dentro come una tempesta. Raggomitolarsi nel letto cercando il calore del proprio corpo perché fuori non c’è nulla che riesca a scaldarti. Ma i giorni passano, mentre continui a respirare a fatica. Nessuno pur provando dolore smetterà mai di respirare, nessuno tratterrà il fiato fino a morire soffocato. Non importa quanti respiri serviranno un giorno inspirando l’aria, come un’epifania penserai: “Ehi oggi sto un po’ meglio!” passeranno altri giorni, altri respiri e starai a poco a poco meglio ancora. Poi ad un certo punto, ti accorgerai che il cerchio di fuoco che avevi nel petto, blu scuro come la rabbia, si sarà dissolto. E sorriderai per la prima volta dopo tanto tempo guardandoti allo specchio per un istante. E da quell’istante il tempo comincerà a scorrere veloce come prima.

O almeno spero sia così che succeda. Anche se Edward non dovesse tornare.

Battuta preferita:

“È facile scappare da qualcuno di cui hai paura, o tentare di combattere qualcuno che odi… Ma se ami chi ti sta uccidendo, non hai alternative.”

 

19 ottobre 2010

Eternal Sunshine of the spotless mind

Posted in Amore, Drammatico, Film tagged , , , , , , a 14:43 di tridora89

Se aveste la possibilità cancellereste una persona dalla vostra mente? Come se non fosse proprio mai esistita? Immaginate di poter cancellare per sempre un/una vostro/a ex che vi ha lasciato, sareste disposti a perdere non solo quella persona, ma anche tutti i ricordi sia belli che brutti passati insieme? In “Eternal sunshine of the spotless mind” è possibile! In italiano questo film si intitola “Se mi lasci ti cancello” però mi rifiuto categoricamente di stravolgere un titolo in lingua originale tanto bello e ricco di significato. Beati gli smemorati… sarà davvero così? E’ una frase stupida secondo me, un po’ come dire beati i pazzi perché vivono nel loro mondo fatato! Beati per cosa? I ricordi sono l’unica cosa che abbiamo, l’unica cosa che ci resta per ricordarci il tempo che abbiamo trascorso, l’unica cosa che ci resta quando ci voltiamo indietro. In un certo senso sono una fan del dolore, provare dolore per amore serve, ci fa crescere, ci fa capire, ci fa sperare in un domani diverso. E insieme al dolore che si prova per una persona ci sono anche tutte le altre cose che ci hanno fatto innamorare, momenti passati insieme, risate, abbracci, baci… Di una persona non possiamo avere sempre solo il meglio o il buono, sono del parere che sia meglio soffrire per qualcuno che non averlo mai conosciuto, meglio soffrire che voltarsi indietro e non avere nulla a cui aggrapparsi. Vale la pena farsi sommergere dal dolore in cambio dei ricordi!

Ho cominciato a considerare Kate Winslet da quando l’ho vista interpretare Clementine in questo film, affiancata da un Jim Carrey solitario e introverso. Una Kate Winslet carismatica, fuori dall’ordinario, lunatica e un po’ fuori di testa, che ogni volta ha i capelli di un colore diverso. Adoro i look un po’ trasandati, con il colore sbiadito, non acconciati in alcun modo, e con l’accenno di ricrescita. Al suo contrario non ho mai un look trasandato, mi piace scegliere gli accostamenti giusti, mi piace avere il colore a posto e l’acconciatura più o meno in ordine; ma per quanto riguarda il colore dei capelli sono esattamente come lei! E’ più forte di me, non posso fare a meno di cambiare sempre look ai miei capelli! Adoro tagliarli, farli crescere, cambiargli colore, ritagliarli di nuovo, sconvolgerli di nuovo… Mi piace essere sempre diversa! E quando esco finalmente dal mio parrucchiere di fiducia, mi sento un po’ nuova per così dire, vado a farmi i capelli quando so che diventa necessario cambiare un po’ di me, quando voglio lasciarmi qualcosa alle spalle, o semplicemente quando ho bisogno di guardarmi allo specchio e scoprirmi di nuovo. Non è una questione di meglio o peggio, non è questo quello che conta, conta solo che in quel momento voglio cambiare. Succede così, all’improvviso, mi sveglio la mattina e dico: “Ora voglio essere viola” è esattamente quello che ho pensato qualche giorno fa, e l’ho fatto, la mattina dopo ero seduta dal parrucchiere davanti allo specchio con le cartine di carta stagnola in testa. E quando sono uscita da lì ero felice! Realizzata!

In ogni caso, non credo sia possibile (come ci dimostra il film stesso) cancellare una persona dalla nostra mente, perché le esperienze e i ricordi, in fondo sono parte della nostra crescita e da quelli non si può tornare indietro. Si può dimenticare, questo si, almeno per un po’, si può dimenticare quanto una persona ci abbia ferito, o quanto ci abbia fatto battere il cuore, ma cancellare proprio non è possibile. Poi ritornano all’improvviso, ritornano… Per quanto tu possa fuggire lontano non potrai mai scappare dalle tue emozioni che ti seguiranno sempre ovunque tu andrai.

Battuta preferita:

“Io non sono solo un’idea, Joel, ma una ragazza incasinata che cerca la sua pace mentale, non sono perfetta.

“Non riesco a vedere niente che non mi piaccia in te, ora non ci riesco.

“Ma lo vedrai, ma lo vedrai! certo col tempo lo vedrai, e io invece mi annoierò con te, mi sentirò in trappola perché è cosi che mi succede!”

15 ottobre 2010

Innamorati cronici

Posted in Amore, Commedie, Film tagged , , , , , , , a 00:01 di tridora89

Parlare di vendetta mi fa sempre spuntare un sorriso maligno sulle labbra. Non mi è mai capitato di tramare vendetta verso una persona che mi aveva ferito, però immagino che quando si smetta finalmente di star male, si provi una specie di intrinseco godimento nel veder soffrire la persona in questione. A volte mi spaventa pensare cose del genere, forse perché so cosa sono capace di pensare quando qualcuno di proposito mi riduce il cuore a brandelli, è anche vero che fortunatamente è molto difficile che io provi rancore verso qualcuno, visto che trovo l’indifferenza l’arma migliore contro certe persone. Però ammetto di essere curiosa, mi piacerebbe sapere che cosa si prova quando la propria vendetta finalmente si compie! Sarà vero che alla fine riusciamo a provare solo del profondo disgusto? Sarà vero che in fondo in fondo non siamo mai veramente propensi a far del male di proposito ad una persona a cui abbiamo voluto bene? Sarà vero che l’odio è solo l’inseguimento di un amore passato?

“Innamorati cronici” è una commedia divertente, ma parla di vendetta tra innamorati, i due rispettivi ex che si ritrovano a tramare vendetta contro la nuova coppia felice, in quel caso forse l’interesse comune li avvicina più di quanto riuscirebbe a fare una semplice storia d’amore. E fanno di tutto per farli lasciare, eppure più cercano di allontanarli l’una dall’altro, più i due piccioncini si amano e si avvicinano. Una deliziosa Meg Ryan che in questo film fa la dura in moto, con tanto di giacchetto di pelle e trucco un po’ stile panda, quanto l’adoro così cattivella! Dopotutto l’odio è un sentimento forte almeno quanto l’amore, eppure ci insegnano che l’amore vince sempre perché l’uomo istintivamente preferisce il bene al male. Credo che all’inizio sia così, però poi scattano altri meccanismi, a volte senza vendetta non smettiamo mai di soffrire sul serio, restiamo con quel qualcosa che ci brucia dentro, poi forse dopo un po’, riusciamo anche a perdonare. Ma il riscatto è fondamentale! Arriva un giorno in cui ti svegli e capisci che non ti importa nulla di vendicarti perché i tuoi sentimenti sono diversi, del tutto nuovi.

Proprio all’inizio del film Sam che è un astrologo, ogni mezzogiorno sposta il telescopio per vedere la sua Linda, mentre fa ricreazione con gli alunni, visto che fa la maestra. Lei guarda l’orologio poi insù verso il cielo e si mette a salutare. Sa che lui la sta guardando! La cosa incredibile è che lo farebbe lo stesso, saluterebbe il cielo come una stupida, non può avere la certezza che lui la stia lì, dietro un telescopio in quel momento, ma lo sa, lo sa e basta. L’amore è anche questo: fare la propria parte senza nessuna certezza che l’altro stia facendo la sua, ma nel cuore saperlo, sapere che è così.

Battuta preferita:

“Conosci Superman? Eccolo io sono Superman! E per me la Francia era Krypton, sul pianeta Krypton tutti sono Superman! Tu fai un’ottima salsa ma lì tutti sanno fare un’ottima salsa. Dici “Hello!” a una bella ragazza con il tuo bell’accento francese, ma lì tutti dicono “Helloooo!”. Invece qui, sulla terra dal momento in cui sono arrivato ho capito che qui avevo dei super poteri.”

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